lunedì 23 febbraio 2026

Edgar Allan Poe’s Interactive Horror: 1995 Edition – Quando il videogioco diventa incubo psicologico

I giochi horror. La mia piaga. Non posso. Non ci riesco. Ho bisogno di prepararmi prima che accada. Prima di passare alle urla. E poi escono giochi che portano "Edgar Allan Poe" direttamente nel titolo. E vorresti giocarli. Vorresti sapere in prima persona cosa si cela dietro la scelta del nome.

Ebbene, é arrivato. In uscita il 15 febbraio 2026. Il remake di un gioco uscito 30 anni fa.

Un gioco che sceglie di disturbarti lentamente, insinuandosi nella mente.

Edgar Allan Poe’s Interactive Horror: 1995 Edition è la ripubblicazione fedele del cult anni ’90 originariamente conosciuto come The Dark Eye, sviluppato dallo studio multimediale Inscape. Non è un horror nel senso moderno del termine. È un’esperienza narrativa psicologica che arriva da un’epoca sperimentale del gaming, quando il CD-ROM era ancora una promessa creativa tutta da esplorare.

Un viaggio nei racconti più oscuri di Poe

Il gioco propone adattamenti interattivi di tre racconti iconici di Edgar Allan Poe:

  • The Tell-Tale Heart

  • The Cask of Amontillado

  • Berenice

Le storie sono collegate da una narrazione cornice originale e permettono un elemento particolarmente interessante: vivere gli eventi sia dal punto di vista della vittima che da quello del carnefice.

Questa doppia prospettiva non è solo una scelta narrativa, ma una dichiarazione d’intenti. L’orrore non è qualcosa che “accade”: è qualcosa che nasce dentro.

Un’estetica profondamente anni ’90 (nel modo migliore)

Uno degli aspetti più affascinanti di questa edizione è la volontà di preservare l’esperienza originale.
Aspect ratio invariato, interfaccia multimediale dell’epoca, estetica grezza e non rifinita.

Visivamente, il gioco combina:

  • Claymation e puppetry

  • Video live-action

  • Collage visivi

  • Render architettonici surreali

Il risultato è disturbante in modo quasi artigianale. Non è l’horror patinato di oggi: è un incubo sporco, teatrale, volutamente artificiale.

L’atmosfera è amplificata dalla presenza di William S. Burroughs, voce narrante dal timbro inconfondibile, accompagnata dalla colonna sonora di Thomas Dolby, che contribuisce a creare una dimensione sospesa tra letteratura, performance artistica e installazione multimediale.

Gameplay: esplorazione e discesa nella follia

Dal punto di vista ludico, siamo davanti a un’avventura in prima persona punta-e-clicca.
L’esperienza ruota attorno a:

  • Esplorazione ambientale

  • Interazione con oggetti simbolici

  • Attivazione di monologhi e cutscene

  • Leggeri puzzle contestuali

Non ci sono combattimenti. Non c’è tensione “meccanica”.
Il vero orrore è psicologico: ossessione, senso di colpa, paranoia.

Più che superare una sfida, il giocatore attraversa una discesa mentale.


Un recupero importante

Il valore di questa re-release sta anche nel suo essere un documento storico.
Rendere nuovamente disponibile un’esperienza così radicale significa riportare alla luce un momento in cui il videogioco cercava linguaggi nuovi, contaminando cinema, teatro, letteratura e multimedia.

Non è un titolo per chi cerca ritmo o adrenalina. È per chi ama le esperienze narrative atipiche, lente, quasi museali.

Personalmente trovo affascinante quando il gaming incontra la letteratura in modo così diretto, soprattutto con un autore come Poe, che ha sempre esplorato le zone più fragili e disturbanti della mente umana.

Sto lavorando a nuovi spazi in cui parlare proprio di questo tipo di esperienze: giochi che non sono solo intrattenimento, ma oggetti culturali. Se ti interessa approfondire questo lato più riflessivo del gaming, sto lavorando a tematiche da condividere nelle prossime settimane con aggiornamenti anche tramite mailing list, portando spunti di riflessione misti tra videogiochi e storicitá, paralleli letterari, cinematografici e fumettistici.

Scrivi la tua in proposito lasciando un commento sul blog oppure raggiungimi nel server discord per fare due chiacchiere in diretta!

mercoledì 18 febbraio 2026

Una sfida nata per scherzo: Dandy's World

È iniziato tutto per ridere. Scherzando, ho offerto il mio aiuto per riuscire a svolgere delle missioni stagionali, ma presto mi sono trovata invischiata in qualcosa di molto più grosso.
Era il periodo pasquale, su Roblox impazzava da qualche mese un nuovo gioco: Dandy's World. Tutti gli YouTuber che trattano Roblox ci stavano giocando, quindi sapevo a grandi linee di cosa si trattasse.
"Ok, se vuoi completare le missioni di Pasqua, ti aiuto io. È un gioco per bambini: che ci vuole"
Ma chi mi conosce sa che non sono una grande fan di giochi che possono darti sussulto e impaurirti, jump scare e simili. Quindi, la cosa non andò per le migliori. L'aiuto dato per l'evento pasquale è stato minimo, poi Dandy's World è caduto nel dimenticatoio. Almeno per me.
Poi arrivò Halloween, il periodo preferito dal creatore del gioco. Ed io non potevo restare impassibile. Questa volta ce l'avremmo fatta.
E quale risorsa migliore se non il famoso duo Siem&Yuno?
"Yuno, installa Roblox che abbiamo una missione."
"What? Ma che stai dicendo!?" sentii dire in modo molto scettico dall'altro capo del telefono.
"Tu installa e vieni online, ti spiego tutto appena ci sei".
Dopo un paio di partite, sbloccati i primi personaggi, abbiamo iniziato a giocare con metodo. E a tryhardare. I personaggi di Halloween erano semplici da usare e, fatta esclusione per Gourdy, non richiedevano molto per essere ottenuti.
Dopo aver acquisito abbastanza moneta di gioco (ichor), abbiamo arricchito il nostro portfolio di personaggi e ci siamo preparati alla prossima grande sfida: Natale.
Qui bisogna anche fare una bella parentesi: a causa di un infortunio al braccio destro, non ero in grado di giocare ai nostri soliti giochi esport e modalità che richiedessero grande mobilità e riflessi nel braccio, polso e dita. Questo ha comportato una esclusione e limitazione nella scelta dei giochi e delle attività, ed ha favorito ci focalizzassimo su Dandy's World. Anche se il mio braccio non era in grado di finire le macchine, riuscivo comunque a dare il mio contributo per finire i livelli.

Ma, in cosa consiste Dandy's World?
Beh, sei un personaggio, un toon, che deve superare i vari piani ai quali accede con un ascensore. Ogni piano è un livello. Per accedere al livello/piano successivo, devi riempire i macchinari di ichor, un liquido nero. Nel farlo, però, potresti essere attaccato dai mostri, i twisted.
Ogni toon ha delle caratteristiche particolari, una skill passiva ed alcuni personaggi hanno anche una skill attiva da utilizzare. A terra puoi trovare degli oggetti che possono dare un boost o interagire con i twisted.
Anche i twisted hanno delle loro caratteristiche specifiche.

Per una analisi piu accurata del gioco, schede dei personaggi e suggerimenti per la formazione di squadre o stili di gioco e equipaggiamenti, sarà opportuno un articolo a parte.
Se ti interessa conoscere di più e vorresti porre domande specifiche sul gioco, lascia pure un messaggio nei commenti del blog o su altri social media, includerò le risposte nel prossimo post e in alcuni video.

Tornando al racconto iniziale: credo fosse sottinteso che a Natale siamo riusciti ad aggiudicarci tutti i toon natalizi, incluso il main, Bobette, e anche a risolvere la maggior parte delle quest per le skin speciali.
Inoltre abbiamo accumulato sufficiente ichor e ricerca per acquistare i main regolari. Ma di cosa sia un main e quali personaggi utilizzare, parleremo nel prossimo post.
Basti sapere che dopo un mesetto e aver acquistato il primo main, eravamo in grado di superare il piano di Dyle da soli, in duo, nel giro di 20 minuti.
Chi sia Dyle, e quanto sia importante questo traguardo, anche questo è una tematica per un post a parte.


Quindi, resta collegato e torna presto a leggere altre informazioni su questo e gli altri giochi che ho provato e "masterizzato" 😜
Ci conto!

giovedì 22 gennaio 2026

Dynamite Kiss e come appassionarsi ai K-Drama involontariamente

Vuoi sapere qual è stato il mio appuntamento da non perdere nelle settimane precedenti? La mia attenzione è stata attirata per caso da Dynamite Kiss, una serie televisiva del 2025 disponibile su Netflix, della quale è stato pubblicato di recente l’ultimo episodio. È proprio alla pubblicazione dell’ultimo episodio che la pagina della piattaforma streaming ha scelto di presentarmela.

Non che fossi alla ricerca di qualcosa di specifico, volevo solo qualcosa da guardare senza impegno qualora avessi tempo e voglia la sera, prima di dormire. Uno di quei titoli leggeri, semmai a sfondo romantico, facile da guardare e seguire anche dopo una giornata intensa. E così quel “senza impegno” divenne una piccola dipendenza: un episodio ogni sera per tutta la settimana.

Dynamite Kiss è una storia che mescola romance, quotidianità e dinamiche emotive, senza risultare eccessivamente pesante. Anzi: è piuttosto surreale e assurdo più volte nell’arco di ogni puntata. Fa scoppiare in fragorose risate e viene voglia di riguardare alcune scene a ripetizione. I punti di forza della serie? Non cerca colpi di scena forzati, costruisce il racconto attraverso i rapporti tra i personaggi, mette a nudo le loro incertezze e sottolinea i piccoli momenti di crescita personale.

La storia si presenta banale nella scelta dei personaggi: lui ricco, lei povera, l’amico premuroso, la promessa sposa di lui che non vuole sposarlo. L’ intreccio che lega questi personaggi, però, ha molti tratti originali. Non voglio dire di essere esperta del genere, ma ho visto alcune serie con questo gruppo di personaggi, e soprattutto ho letto molti fumetti con tematiche simili. Non appena si rivela la sventura di lei e avviene l’incontro con il ragazzo ricco, già sappiamo che la serie finirà col loro matrimonio. La domanda che resta, che ti tiene attaccato alla serie, è sapere quali soluzioni e sviluppi “hanno inventato questa volta”.

Go Da-Rim, la protagonista, rimasta invischiata in affari illegali della sorella e un grande debito di quest’ultima, decide di non nascondersi più dietro mille appellativi e scuse, e trovare un lavoro. Sono sicura che non sia così semplice falsificare delle informazioni personali su un curriculum ed entrare in una azienda così grande, ma ad ogni caso ci riesce, e da lì cominciano altri guai. Una storia con pretesti al limite del legale (sono sicura che sia del tutto illegale quel che accade) ma che “in nome dell’amore” la fa comunque franca e ci si può costruire una storia il cui sviluppo durerà 14 episodi di 60-70 minuti l’uno.

La serie riesce a mantenere un tono fresco, adatto sia a una visione rilassata che a un binge watching leggero. Gli episodi scorrono con naturalezza e lasciano spazio a riflessioni semplici, ma sincere, soprattutto sul tema delle relazioni e delle aspettative.

Dal punto di vista visivo, la regia di Dynamite Kiss è pulita e la fotografia coerente con il tono della storia. Nulla di eccessivamente ricercato, ma tutto funzionale a creare un’atmosfera accogliente, che accompagna lo spettatore senza distrarlo dalla narrazione. Che siano volute o meno, spesso ci si ritrova innanzi a gag assurde e soluzioni narrative bizzarre. Io non sono riuscita a trattenere le risate. Anche il sonoro a volte è eccessivo o pacchiano, con effetti sonori a sottolineare qualcosa che sia stato detto dai personaggi, e la risata ci scappa per forza. (Il mio suono disturbatore preferito è l’ululato riprodotto quando si ha una intuizione, quando si evita una sfortuna, o si ha un colpo di fortuna)

È una serie che consiglio a chi ama le storie romantiche senza drammi estremi, perfetta per le serate più tranquille o per chi ha bisogno di staccare un po’ senza impegnarsi in trame troppo complesse. L'importante é non aspettarsi realismo nelle situazioni e nelle reazioni dei personaggi, essere pronto ad accettare soluzioni narrative assurde e non soffocare le risate. Se sei alla ricerca di un titolo da aggiungere alla tua lista Netflix, Dynamite Kiss merita sicuramente una possibilità.

giovedì 8 gennaio 2026

Keeper su Xbox Game Pass: impressioni da un’esperienza breve ma suggestiva

Era tanto che lo avevo scaricato sulla Xbox e finalmente ho avuto modo di provare Keeper, un titolo attualmente disponibile su Xbox Game Pass, e voglio condividere alcune prime impressioni dopo una breve sessione di gioco.

Keeper si presenta come un’esperienza intima e atmosferica, che punta più sulle sensazioni che sulla frenesia. Fin dai primi minuti, il gioco riesce a creare un mood particolare, fatto di ambientazioni curate e di un ritmo volutamente pacato. Non è un titolo che corre, e questo é uno dei suoi punti di forza: invita a osservare, esplorare e lasciarsi trasportare.

È una passeggiata in un paese a metá tra fantasia e realtá. I villaggi ed altre costruzioni fanno pensare che in questo mondo siano presenti umani o creature ad essi simili. Ma nel corso del gioco (almeno finchè son arrivata io) non si vede nessuna creatura simile all'uomo. Si incontrano peró altre creature fantastiche dai colori accesi e forme interessanti.

Dal punto di vista visivo, Keeper colpisce per la direzione artistica, semplice ma coerente, con scenari che funzionano anche nei momenti più silenziosi. Il gameplay, nelle fasi iniziali, è accessibile e non sovraccarica il giocatore di meccaniche: l’esperienza sembra costruita per essere assimilata poco alla volta, senza fretta.

Ci si trova nei panni di un faro con delle gambette tremolanti. I primi minuti si regge in piedi a stento ed é difficile controllarlo, superata una certa zona inizia a camminare spedito. Piú avanti si acquisisce anche il controllo del fascio di luce, direzionando il faro per scoprire angoli rimasti in ombra.

Ho faticato molto i primi minuti, tentando di non cadere. Ma forse é obbligatorio che il faro cada, inizialmente. Dopotutto nessuno é nato che giá sapesse camminare o stare in piedi. Qualsiasi essere vivente ha bisogno di alcuni minuti, prima di padroneggiare il proprio corpo.

Essendo disponibile su Xbox Game Pass, Keeper è uno di quei giochi che vale la pena provare (se possiedi il GamePass) proprio per questo motivo: si può scoprire senza impegno, dedicandogli anche solo una sessione breve. È perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dal solito action o multiplayer competitivo, e vuole concedersi un momento di gioco più tranquillo.

Se ami i giochi che parlano più attraverso l’atmosfera che con mille tutorial, Keeper potrebbe sorprenderti. Gli screenshot e le clip di gameplay che ho allegato all'articolo spero ti facciano avere un’idea più chiara dell’esperienza, almeno graficamente.

Il mio commento immediato quando ho capito che il gioco si basasse principalmente sul camminare in giro ed esplorare, con pochissime o nulle interazioni con l'ambiente? Ho esclamato "Se proprio devo fare una passeggiata, metto il cappotto ed esco a fare un giro." Non sará colorato ed appagante visivamente come Keeper, ma quando mi siedo per giocare ho bisogno di piú interazione.

Sono curiosa di scoprire altre impressioni. Scrivi la tua opinione su Keeper nei commenti del blog o lascia un messaggio su altri social!!


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martedì 9 dicembre 2025

Kingdomino: da gioco da tavola a videogame

Il celebre gioco da tavolo Kingdomino è arrivato su PC in una versione completamente digitale, sviluppata da Meeple Corp in collaborazione con Blue Orange Games e l’autore Bruno Cathala. Il gioco è già disponibile su Steam e porta con sé l’essenza del titolo originale… con qualcosa in più. 

Per chi ama i giochi da tavolo strategici ma con una curva di apprendimento morbida, Kingdomino è già un classico moderno grazie al premio Spiel des Jahres 2017, più di 3 milioni di copie vendute nel mondo e una community in continua crescita. E adesso, con il suo arrivo su PC, il regno si espande ancora di più.


🎲 Dal gioco da tavolo allo schermo: com’è Kingdomino?

Nel gioco originale, ogni giocatore costruisce un piccolo regno accostando tessere domino che rappresentano diversi tipi di terreno:
🌳 foreste – 💧 laghi – 🌾 campi di grano – ⛰ montagne – 🐊 paludi.

L’obiettivo è semplice ma strategico: creare aree omogenee e raccogliere corone, fondamentali per moltiplicare il punteggio finale.

Le partite durano dai 15 ai 20 minuti, ma ogni scelta conta. Ed è proprio questa combinazione di immediatezza e profondità ad aver trasformato Kingdomino in uno dei giochi più amati dell’ultimo decennio.

La versione digitale ripropone fedelmente tutto questo, mantenendo le regole originali e l’estetica classica del gioco da tavolo — ma aggiunge una serie di funzionalità che solo il digitale può offrire.

🖥️ Kingdomino Videogame: cosa c’è di nuovo?

La nuova edizione digitale non è un semplice porting. Meeple Corp ha integrato:

 ✔ Modalità single-player e multiplayer online

Sfida l’IA, gioca con gli amici o costruisci il tuo regno contro avversari di tutto il mondo.

 ✔ Cross-platform multiplayer

PC e mobile potranno giocare insieme: una notizia fantastica per chi vuole coinvolgere anche gli amici non-PC. 

✔ Creative Mode

Costruisci il tuo regno ideale senza pressioni e senza vincoli competitivi.

✔ Progressione, sfide e leaderboard

Obiettivi da sbloccare, classifica globale e un sistema di progressione pensato per aumentare la rigiocabilità.

✔ Visual stile board game, ma animato

L’arte originale viene rispettata, ma resa dinamica con animazioni e scenari che prendono vita.

In poche parole: Kingdomino resta il gioco che conosci e ami, ma diventa più immediato, più vivo e più accessibile.

👑 Perché Kingdomino funziona così bene? (sia da tavolo che digitale)

Perché un gioco così semplice ha conquistato premi e giocatori in tutto il mondo?

Ecco i suoi punti di forza:

Regole intuitive: lo insegni in due minuti.
* Tattica profonda: ogni tessera è una scelta critica.
* Alta rigiocabilità grazie all’ordine casuale delle tessere.
* Partite rapide che non stancano mai.
* Perfetto per giocatori di ogni età e livello.

La versione digitale amplifica tutto questo: setup istantaneo, punteggio automatico, matchmaking e possibilità di giocare anche quando non si ha un gruppo fisico sotto mano.

📜 Un’eredità importante: il mondo Kingdomino

Dal 2016, *Kingdomino* ha generato un vero ecosistema:

* Queendomino, versione più strategica
* Kingdomino Duel, variante con dadi
* Age of Giants, espansione ufficiale
* Kingdomino Origins, standalone preistorico

Con l’arrivo su Steam, l’universo di Kingdomino continua a espandersi anche sul digitale, con l’obiettivo di avvicinare nuovi giocatori al mondo dei giochi da tavolo — un ponte perfetto tra community tabletop e community gaming digitale.

📌 Vale la pena tenerlo d’occhio?
Assolutamente sì.
Che tu sia un fan dei giochi da tavolo, un casual gamer o un amante dei giochi strategici leggeri, Kingdomino è un titolo che brilla per equilibrio, accessibilità e stile.
La sua versione digitale promette di essere il modo più comodo e moderno per vivere e rivivere questo classico — perfetto per brevi sessioni, lunghe serate o partite tra amici.

🌟 Consigliato a chi vuole un gioco intelligente, breve, rilassante ma mai banale.
🌟 Indispensabile per chi ama i tabletop games.


giovedì 13 novembre 2025

Il ritorno dei giochi strategici: perché piacciono sempre di più nel 2025

Negli ultimi anni, i giochi strategici stanno vivendo un vero ritorno. Dopo un periodo dominato da titoli veloci, frenetici e “mordi e fuggi”, sempre più giocatori stanno riscoprendo il piacere di prendersi tempo per pensare, osservare, pianificare. Dal PC alla console, passando per la realtà virtuale, la strategia torna ad attirare l’attenzione, e non è un caso.

Se una volta erano considerati “di nicchia”, nel 2025 la situazione è cambiata: i giochi strategici sono diventati una scelta naturale per chi cerca coinvolgimento profondo, sfida mentale e, sorprendentemente, anche relax.

🌱 Il bisogno di rallentare

Viviamo in un mondo che corre veloce, fatto di notifiche, multitasking e pressione continua. Molti di noi giocano per staccare, non per accelerare ancora di più.
I giochi strategici offrono esattamente questo: uno spazio mentale protetto, dove si può pensare senza fretta.

Non serve reagire in un secondo.
Non serve competere con chi è più veloce.
Serve solo ragionare, provare, sbagliare, e riprovare con calma.

🧠 Soddisfazione diversa: non solo vincere, ma capire

Nei giochi d’azione, la vittoria arriva dall’esecuzione. Nei giochi strategici, la vittoria arriva dalla comprensione.

“Ho capito come funziona il nemico.”
“Ho capito quando usare quella carta.”
“Ho trovato la mia strategia.”

È un tipo di soddisfazione che rimane nel tempo, perché non riguarda solo la mano o il riflesso, ma il pensiero.

🎭 Strategia non vuol dire complicazione

Una cosa importante: i nuovi giochi strategici non sono “difficili” come molti ricordano.
Oggi la priorità è accessibilità.

  • Tutorial chiari

  • Interfacce intuitive

  • Livelli di difficoltà regolabili

  • Modalità rilassata per chi vuole solo godersi l’esperienza

La strategia è diventata accogliente.

🎮 Esempi recenti (che forse hai già visto sul mio canale / live)

Questo trend lo vediamo anche in titoli che ho portato o che porterò presto in live:

  • Towers & Powers – strategia divina in VR (leggi il post dedicato! 🎥)

  • Cairn – costruire, adattarsi, crescere lentamente

  • Mina the Hollower – pianificazione delle risorse e movimenti

  • Dinkum – relax + comunità + decisioni quotidiane

  • Moving Out 2 – strategia collaborativa… con risate garantite 😆

Sono giochi diversi tra loro, ma hanno un filo comune: il piacere di pensare.

🤝 Perché li giochiamo insieme

La strategia oggi è sociale.
Non perché si gioca contro altri, ma perché:

  • se ne parla

  • si condividono idee e soluzioni

  • si cresce insieme

Ogni partita diventa una storia.
Ogni scelta diventa un ricordo.

E questo, alla fine, è il motivo per cui giochiamo insieme condividendo le scelte da fare nel gioco. Che sia durante un live-streaming o un pomeriggio su discord: decidere insieme é fondamentale.

🧩 Il ritorno dei giochi strategici non è un caso: è una risposta naturale a un mondo che corre troppo.

Sono giochi che non chiedono di essere veloci.
Chiedono di essere presenti.

E forse è proprio ciò di cui avevamo bisogno. Non credi?

✅ Se ti va, raccontami nei commenti:

Qual è l’ultimo gioco che ti ha fatto pensare, non correre?

E se vuoi fare due chiacchiere dal vivo e raccontarmi i tuoi pensieri:
🎮 Twitch 
👾 Discord della community 

lunedì 10 novembre 2025

🏰 Towers & Powers – Il tower defense VR che trasforma i giocatori in dei

Towers & Powers è la nuova sorpresa VR che sta conquistando PlayStation VR2 e Meta Quest, unendo la strategia dei classici tower defense alla magia dell’esperienza in realtà virtuale.

Con una valutazione media di 4.5/5 su entrambi gli store, questo gioco ti mette nei panni di un vero dio: dovrai guidare e proteggere il tuo popolo, gestendo risorse, costruzioni e magie senza mai intervenire direttamente... almeno fino a quando il caos non busserà alla tua porta.

towers and powers heroes

⚡️ Il potere nelle tue mani

In Towers & Powers puoi costruire torri, comandare truppe e lanciare incantesimi con le tue stesse mani. Il sistema VR è fluido, intuitivo e permette di giocare sia in piedi che seduti (anche con il gatto accanto 🐱).

🧙 Strategia, magia e un pizzico di caos

Combina contadini, sacerdoti, guerrieri e maghi per creare torri ibride con abilità uniche. Accumula mana, costruisci barricate e difendi i tuoi alleati in battaglie sempre diverse.

  • Costruisci torri con unità miste
  • Lancia incantesimi con i controller VR
  • Gestisci economia e difesa in tempo reale

🌍 Un mondo vivo e mozzafiato

I panorami fluttuanti e l’ispirazione ai miti antichi rendono Towers & Powers visivamente straordinario. Gli effetti di luce e la profondità VR creano un diorama animato dove ogni dettaglio prende vita.

🕹 Perché provarlo

Se ami i giochi strategici e vuoi vivere un’esperienza VR davvero immersiva, questo titolo è una delle uscite più interessanti tra adattamenti tower defense per VR. Perfetto anche per streaming e live!

  • Valutazione: 4.5/5 su PS Store e Meta Quest
  • Modalità: single-player
  • Piattaforme: PlayStation VR2, Meta Quest 3 / Quest Pro

🎥 In live con la Takoyaki Family!

Presto in diretta su Twitch! Scopri come diventare un vero dio VR con la Takoyaki Family. Sarà una live piena di momenti epici, incantesimi e divertimento.

Seguimi anche su:

  • 🟣 Twitch → per le prossime live
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  • 📸 Instagram → clip e dietro le quinte VR
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💭 E tu, cosa faresti se fossi un dio?

Scoprilo con Towers & Powers, disponibile su PlayStation VR2 e Meta Quest. Prendi in mano il tuo destino divino!