mercoledì 18 febbraio 2026

Una sfida nata per scherzo: Dandy's World

È iniziato tutto per ridere. Scherzando, ho offerto il mio aiuto per riuscire a svolgere delle missioni stagionali, ma presto mi sono trovata invischiata in qualcosa di molto più grosso.
Era il periodo pasquale, su Roblox impazzava da qualche mese un nuovo gioco: Dandy's World. Tutti gli YouTuber che trattano Roblox ci stavano giocando, quindi sapevo a grandi linee di cosa si trattasse.
"Ok, se vuoi completare le missioni di Pasqua, ti aiuto io. È un gioco per bambini: che ci vuole"
Ma chi mi conosce sa che non sono una grande fan di giochi che possono darti sussulto e impaurirti, jump scare e simili. Quindi, la cosa non andò per le migliori. L'aiuto dato per l'evento pasquale è stato minimo, poi Dandy's World è caduto nel dimenticatoio. Almeno per me.
Poi arrivò Halloween, il periodo preferito dal creatore del gioco. Ed io non potevo restare impassibile. Questa volta ce l'avremmo fatta.
E quale risorsa migliore se non il famoso duo Siem&Yuno?
"Yuno, installa Roblox che abbiamo una missione."
"What? Ma che stai dicendo!?" sentii dire in modo molto scettico dall'altro capo del telefono.
"Tu installa e vieni online, ti spiego tutto appena ci sei".
Dopo un paio di partite, sbloccati i primi personaggi, abbiamo iniziato a giocare con metodo. E a tryhardare. I personaggi di Halloween erano semplici da usare e, fatta esclusione per Gourdy, non richiedevano molto per essere ottenuti.
Dopo aver acquisito abbastanza moneta di gioco (ichor), abbiamo arricchito il nostro portfolio di personaggi e ci siamo preparati alla prossima grande sfida: Natale.
Qui bisogna anche fare una bella parentesi: a causa di un infortunio al braccio destro, non ero in grado di giocare ai nostri soliti giochi esport e modalità che richiedessero grande mobilità e riflessi nel braccio, polso e dita. Questo ha comportato una esclusione e limitazione nella scelta dei giochi e delle attività, ed ha favorito ci focalizzassimo su Dandy's World. Anche se il mio braccio non era in grado di finire le macchine, riuscivo comunque a dare il mio contributo per finire i livelli.

Ma, in cosa consiste Dandy's World?
Beh, sei un personaggio, un toon, che deve superare i vari piani ai quali accede con un ascensore. Ogni piano è un livello. Per accedere al livello/piano successivo, devi riempire i macchinari di ichor, un liquido nero. Nel farlo, però, potresti essere attaccato dai mostri, i twisted.
Ogni toon ha delle caratteristiche particolari, una skill passiva ed alcuni personaggi hanno anche una skill attiva da utilizzare. A terra puoi trovare degli oggetti che possono dare un boost o interagire con i twisted.
Anche i twisted hanno delle loro caratteristiche specifiche.

Per una analisi piu accurata del gioco, schede dei personaggi e suggerimenti per la formazione di squadre o stili di gioco e equipaggiamenti, sarà opportuno un articolo a parte.
Se ti interessa conoscere di più e vorresti porre domande specifiche sul gioco, lascia pure un messaggio nei commenti del blog o su altri social media, includerò le risposte nel prossimo post e in alcuni video.

Tornando al racconto iniziale: credo fosse sottinteso che a Natale siamo riusciti ad aggiudicarci tutti i toon natalizi, incluso il main, Bobette, e anche a risolvere la maggior parte delle quest per le skin speciali.
Inoltre abbiamo accumulato sufficiente ichor e ricerca per acquistare i main regolari. Ma di cosa sia un main e quali personaggi utilizzare, parleremo nel prossimo post.
Basti sapere che dopo un mesetto e aver acquistato il primo main, eravamo in grado di superare il piano di Dyle da soli, in duo, nel giro di 20 minuti.
Chi sia Dyle, e quanto sia importante questo traguardo, anche questo è una tematica per un post a parte.


Quindi, resta collegato e torna presto a leggere altre informazioni su questo e gli altri giochi che ho provato e "masterizzato" 😜
Ci conto!

giovedì 22 gennaio 2026

Dynamite Kiss e come appassionarsi ai K-Drama involontariamente

Vuoi sapere qual è stato il mio appuntamento da non perdere nelle settimane precedenti? La mia attenzione è stata attirata per caso da Dynamite Kiss, una serie televisiva del 2025 disponibile su Netflix, della quale è stato pubblicato di recente l’ultimo episodio. È proprio alla pubblicazione dell’ultimo episodio che la pagina della piattaforma streaming ha scelto di presentarmela.

Non che fossi alla ricerca di qualcosa di specifico, volevo solo qualcosa da guardare senza impegno qualora avessi tempo e voglia la sera, prima di dormire. Uno di quei titoli leggeri, semmai a sfondo romantico, facile da guardare e seguire anche dopo una giornata intensa. E così quel “senza impegno” divenne una piccola dipendenza: un episodio ogni sera per tutta la settimana.

Dynamite Kiss è una storia che mescola romance, quotidianità e dinamiche emotive, senza risultare eccessivamente pesante. Anzi: è piuttosto surreale e assurdo più volte nell’arco di ogni puntata. Fa scoppiare in fragorose risate e viene voglia di riguardare alcune scene a ripetizione. I punti di forza della serie? Non cerca colpi di scena forzati, costruisce il racconto attraverso i rapporti tra i personaggi, mette a nudo le loro incertezze e sottolinea i piccoli momenti di crescita personale.

La storia si presenta banale nella scelta dei personaggi: lui ricco, lei povera, l’amico premuroso, la promessa sposa di lui che non vuole sposarlo. L’ intreccio che lega questi personaggi, però, ha molti tratti originali. Non voglio dire di essere esperta del genere, ma ho visto alcune serie con questo gruppo di personaggi, e soprattutto ho letto molti fumetti con tematiche simili. Non appena si rivela la sventura di lei e avviene l’incontro con il ragazzo ricco, già sappiamo che la serie finirà col loro matrimonio. La domanda che resta, che ti tiene attaccato alla serie, è sapere quali soluzioni e sviluppi “hanno inventato questa volta”.

Go Da-Rim, la protagonista, rimasta invischiata in affari illegali della sorella e un grande debito di quest’ultima, decide di non nascondersi più dietro mille appellativi e scuse, e trovare un lavoro. Sono sicura che non sia così semplice falsificare delle informazioni personali su un curriculum ed entrare in una azienda così grande, ma ad ogni caso ci riesce, e da lì cominciano altri guai. Una storia con pretesti al limite del legale (sono sicura che sia del tutto illegale quel che accade) ma che “in nome dell’amore” la fa comunque franca e ci si può costruire una storia il cui sviluppo durerà 14 episodi di 60-70 minuti l’uno.

La serie riesce a mantenere un tono fresco, adatto sia a una visione rilassata che a un binge watching leggero. Gli episodi scorrono con naturalezza e lasciano spazio a riflessioni semplici, ma sincere, soprattutto sul tema delle relazioni e delle aspettative.

Dal punto di vista visivo, la regia di Dynamite Kiss è pulita e la fotografia coerente con il tono della storia. Nulla di eccessivamente ricercato, ma tutto funzionale a creare un’atmosfera accogliente, che accompagna lo spettatore senza distrarlo dalla narrazione. Che siano volute o meno, spesso ci si ritrova innanzi a gag assurde e soluzioni narrative bizzarre. Io non sono riuscita a trattenere le risate. Anche il sonoro a volte è eccessivo o pacchiano, con effetti sonori a sottolineare qualcosa che sia stato detto dai personaggi, e la risata ci scappa per forza. (Il mio suono disturbatore preferito è l’ululato riprodotto quando si ha una intuizione, quando si evita una sfortuna, o si ha un colpo di fortuna)

È una serie che consiglio a chi ama le storie romantiche senza drammi estremi, perfetta per le serate più tranquille o per chi ha bisogno di staccare un po’ senza impegnarsi in trame troppo complesse. L'importante é non aspettarsi realismo nelle situazioni e nelle reazioni dei personaggi, essere pronto ad accettare soluzioni narrative assurde e non soffocare le risate. Se sei alla ricerca di un titolo da aggiungere alla tua lista Netflix, Dynamite Kiss merita sicuramente una possibilità.

giovedì 8 gennaio 2026

Keeper su Xbox Game Pass: impressioni da un’esperienza breve ma suggestiva

Era tanto che lo avevo scaricato sulla Xbox e finalmente ho avuto modo di provare Keeper, un titolo attualmente disponibile su Xbox Game Pass, e voglio condividere alcune prime impressioni dopo una breve sessione di gioco.

Keeper si presenta come un’esperienza intima e atmosferica, che punta più sulle sensazioni che sulla frenesia. Fin dai primi minuti, il gioco riesce a creare un mood particolare, fatto di ambientazioni curate e di un ritmo volutamente pacato. Non è un titolo che corre, e questo é uno dei suoi punti di forza: invita a osservare, esplorare e lasciarsi trasportare.

È una passeggiata in un paese a metá tra fantasia e realtá. I villaggi ed altre costruzioni fanno pensare che in questo mondo siano presenti umani o creature ad essi simili. Ma nel corso del gioco (almeno finchè son arrivata io) non si vede nessuna creatura simile all'uomo. Si incontrano peró altre creature fantastiche dai colori accesi e forme interessanti.

Dal punto di vista visivo, Keeper colpisce per la direzione artistica, semplice ma coerente, con scenari che funzionano anche nei momenti più silenziosi. Il gameplay, nelle fasi iniziali, è accessibile e non sovraccarica il giocatore di meccaniche: l’esperienza sembra costruita per essere assimilata poco alla volta, senza fretta.

Ci si trova nei panni di un faro con delle gambette tremolanti. I primi minuti si regge in piedi a stento ed é difficile controllarlo, superata una certa zona inizia a camminare spedito. Piú avanti si acquisisce anche il controllo del fascio di luce, direzionando il faro per scoprire angoli rimasti in ombra.

Ho faticato molto i primi minuti, tentando di non cadere. Ma forse é obbligatorio che il faro cada, inizialmente. Dopotutto nessuno é nato che giá sapesse camminare o stare in piedi. Qualsiasi essere vivente ha bisogno di alcuni minuti, prima di padroneggiare il proprio corpo.

Essendo disponibile su Xbox Game Pass, Keeper è uno di quei giochi che vale la pena provare (se possiedi il GamePass) proprio per questo motivo: si può scoprire senza impegno, dedicandogli anche solo una sessione breve. È perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dal solito action o multiplayer competitivo, e vuole concedersi un momento di gioco più tranquillo.

Se ami i giochi che parlano più attraverso l’atmosfera che con mille tutorial, Keeper potrebbe sorprenderti. Gli screenshot e le clip di gameplay che ho allegato all'articolo spero ti facciano avere un’idea più chiara dell’esperienza, almeno graficamente.

Il mio commento immediato quando ho capito che il gioco si basasse principalmente sul camminare in giro ed esplorare, con pochissime o nulle interazioni con l'ambiente? Ho esclamato "Se proprio devo fare una passeggiata, metto il cappotto ed esco a fare un giro." Non sará colorato ed appagante visivamente come Keeper, ma quando mi siedo per giocare ho bisogno di piú interazione.

Sono curiosa di scoprire altre impressioni. Scrivi la tua opinione su Keeper nei commenti del blog o lascia un messaggio su altri social!!


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~